Il suo approccio, molto personale, consiste nel cercare di ricostruire connessioni e legami attraverso ciò che definisce come “ricucitura” di oggetti e spazi, concetto rappresentato simbolicamente dal “Filo Rosso”.
Letizia Cariello, in arte LETIA, proviene da una famiglia napoletana con oltre due secoli di tradizione scultorea.
Questa eredità artistica, unita a una solida formazione accademica, ha profondamente influenzato la sua carriera.
Dopo la Laurea in Storia dell’Arte, conseguita presso l’Università degli Studi di Milano e la Laurea in Pittura presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera, è attualmente Professore ordinario di Anatomia Artistica presso la stessa Accademia.
Tra i protagonisti di “Interaction Napoli 2024”, progetto espositivo ideato dalla Fondazione Made in Cloister, che ha tra gli obbiettivi di questa seconda edizione anche quello di rigenerazione urbana e inclusione sociale attraverso l’arte, tema da sempre al centro della Fondazione Creativi Italiani.
Per l’occasione LETIA espone la sua installazione site-specific Interweavings, che si potrà ammirare fino al prossimo 6 novembre.

Interweavings significa ‘intrecci’.
Le nostre vite si svolgono e si riavvolgono in un rimbalzo continuo che si gioca all’interno della stessa ragnatela.
L’energia che ci spinge lungo una traiettoria apparentemente imprevedibile e illogica agisce in una stessa rete. È partendo da questa convinzione cosciente che si sviluppa tutta la mia ricerca, nella consapevolezza che ogni cosa che riguarda un’altra anima riguarda me.
L’artista, sviluppa la sua ricerca artistica attraverso una pluralità di media, disegno, installazione, fotografia, scultura e video, esplorando tematiche legate alla relazione tra spazio interno ed esterno.
Uno degli elementi centrali del suo lavoro è il tentativo di cogliere la consistenza materiale del tempo, seguendo le tracce che esso lascia dietro di sé. Il suo approccio, molto personale, consiste nel cercare di ricostruire connessioni e legami attraverso ciò che definisce come “ricucitura” di oggetti e spazi, concetto rappresentato simbolicamente dal “Filo Rosso”. Questo processo si concretizza in opere che spaziano dalle fotografie ricamate alle teiere e alle tazzine, manifestazioni tangibili di un tempo che si materializza in forma percettibile.
Il lavoro di LETIA è ampiamente riconosciuto a livello internazionale. Le sue opere sono esposte in prestigiose collezioni pubbliche e private, come il National Museum of Women in the Arts di Washington D.C., il Mint Museum di Charlotte, la Collezione Farnesina – Experimenta a Roma, e molte altre.
In definitiva, l’arte di Letizia Cariello non è solo un’esplorazione del tempo e dello spazio, ma anche un viaggio attraverso le connessioni umane ed energetiche che ci circondano.
Attraverso le sue opere, l’artista ci invita a riflettere sulla continuità tra il nostro mondo interiore e l’universo esterno, mostrando come ogni nostra azione, pensiero e relazione sia parte di un intreccio più vasto.
Che si tratti di oggetti quotidiani come una tazza o di grandi installazioni, il messaggio rimane lo stesso: siamo tutti parte di un tutto interconnesso e, riconoscendo questa rete, possiamo scoprire nuovi modi di vivere, crescere e creare.
